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Sulle orme dell’esperienza passata la scorsa stagione, anche quest’anno la squadra rappresentativa della Sezione Arbitri di Saronno ha preso parte al torneo nazionale “Fabio Monti” organizzato dalla Sezione di Ancona. L’obbiettivo di quest’anno era come sempre divertirsi insieme e trascorrere questa 3 giorni marchigiana nel migliore dei modi, ma soprattutto migliorare la prestazione dell’anno precedente: penultimo posto con un solo punto in sei partite!!!! Così animati da tanta fiducia ed entusiasmo ci ritroviamo in sezione attendendo speranzosi l’arrivo dei 2 pulmini (eh si, quest’anno abbiamo fatto le cose in grande). Dopo vari tram tram, si riesce a partire con notevole ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma nonostante questo, durante il viaggio le soste sono state molteplici: prima sosta dove abbiamo avuto il piacere di incontrare la nostra mascotte, gentilmente offerta dalla ditta Simoncini, che ci ha poi seguito per tutto il torneo e ci seguirà per i tornei futuri; secondo pit stop per un rapido “cambio olio” e poi diretti destinazione Natural Village, villaggio turistico dove abbiamo soggiornato per la durata del torneo. Arrivati, chi prima chi poi, al villaggio riusciamo a sistemarci velocemente nei vari villini e prepararci così all’inizio del torneo. La prima partita è alle porte e molti dubbi ancora avvolgono la squadra, l’unica certezza l’esordio dal primo minuto delle nuove maglie! Il mister Catamo era già a rischio esonero prima ancora di iniziare, voci dicono per l’eccessiva spregiudicatezza del suo modulo, altre per l’inesperienza, la verità poi non la sapremo mai. Ci troviamo così di fronte alla prima partita, da giocare contro la sezione di Bergamo, e lo stupore aumenta quando nello spogliatoio il mister comunica la formazione, un innovativo e aggressivo 3-5-2, poi ridefinito abbottonato, la rosa è lunga e quindi ci sarà spazio per tutti di mostrare le proprie qualità! Contro Bergamo le speranze di fare punti erano poche, e diminuivano ancor più quando, dopo 20 secondi dal fischio d’inizio, Simoncini abbandonava il campo per un infortunio che nemmeno lui si sa spiegare. La partita è, rispetto i pronostici, molto equilibrata con azioni su entrambi i fronti di attacco, anche se il nostro portiere Cruciata non è mai stato impensierito più di tanto. Così lo 0 a 0 iniziale resiste fino alla fischio finale, e in casa Saronno c’è molta soddisfazione per questo risultato. Senza perdere tempo ci prepariamo per il secondo incontro, contro la Sezione di Ascoli. Confermato il modulo che ha portato al pareggio contro Bergamo, nuovi innesti sulle fasce e via. Dopo una fase di studio ed un paio di cambi, Giannotti Stefano s’inventa un gran tiro direttamente da calcio d’angolo che batte beffardamente il portiere ascolano. Esultanza delle grandi occasioni per la squadra, animata dalla loro mascotte. La reazione degli avversari è violenta ma prevedibile, così il muro difensivo composto da Sorrenti-Marcacci-Rovelli non ha grosse difficoltà ad arginare e far ripartire il gioco. A pochi minuti dalla fine, nel migliore momento della Sezioni di Ascoli ecco il colpo che chiude la partita. Triangolazione Morrone-Catamo che porta Giannotti Stefano solo davanti al portiere che conclude con un bel tiro che sbatte sul palo prima di gonfiare la rete. È il definitivo 2 a 0. I ragazzi sono in delirio, la mascotte allora funziona, molti iniziano a pensarlo sul serio!!! Dopo una partita di riposo, è in programma lo scontro con Pesaro. A noi basta un pareggio per passare il turno come prima classificata nel girone, ma la matematica non è il nostro forte così ci prepariamo psicologicamente all’incontro, caricandoci con cori vari. Pesaro gioca con il coltello tra i denti, obbligati alla vittoria per superare il turno, ma anche in questa occasione la squadra è brava a non lasciare spazi e cercare le ripartenze con la coppia offensiva Franco-Pizzi. Indubbiamente la stanchezza inizia a sentirsi per entrambe le formazioni e così riusciamo senza grossi sforzi a portare a casa un prezioso 0 a 0. Il punto mancante è arrivato. Saronno prima classificata nel girone con 5 punti, ben 4 in più rispetto tutto lo scorso torneo. L’umore è alle stelle, i cori ci accompagnano dalla doccia fino al villaggio, e dal villaggio fino al Babaloo. In una serata che si preannunciava tutta Sesso, Alcol e musica lo spirito di sacrificio dato da questi risultati ha avuto il sopravvento e così i nostri calciatori si limitano in discoteca. La mattina successiva ci attendono 3 partite molte impegnative da affrontare come prima classificata del girone, non vorremmo mica fare brutte figure??? Ed eccoci pronti la mattina successiva. Svegliati come sempre dal mattiniero (fin troppo) Mara ci accingiamo ad affrontare questi incontri con insolita carica e affiatamento. Dici che stiamo diventando una vera squadra?? No, non penso. Il fato ci ha affidato un girone per niente morbido, affronteremo la Sezione di Lodi (una delle favorite alla vittoria finale del premio fair-play), la Sezione di Potenza e la Sezione di Sassari. Si inizia contro Lodi. Una squadra ampiamente rimaneggiata fatica a trovare il varco giusto per servire gli attaccanti, ma con molta pazienza attendiamo il momento giusto e zac. Pizzi si sblocca segnando un bel gol. Ovvia la reazione di Lodi, che non ci sta a perdere. In campo Saronno sembra sperduta, assente. Fortunatamente arriva il fischio finale e tutti a richiamo nello spogliatoio. Mister Catamo, Capitan Rovelli e i 2 veterani Marcacci e Di Rizzo provano a riordinare le idee di una squadra che vince ma non convince! Contro Sassari si va in campo con una mentalità diversa, più ordine e rispetto delle posizioni, così l’aggressività e fisicità dei Sardi non ha molte vie d’uscita. Purtroppo non riusciamo ad esprimere il nostro gioco (?!?!?) e siamo schiacciati continuamente nella nostra metà campo. Provvidenziali gli interventi in chiusura dei difensori e del portiere quando chiamato in causa. Quando ormai la partita sembra incanalata sullo 0 a 0 arriva quello che non ti aspetti. Nei minuti finali su un capovolgimento di fronte, guadagniamo un prezioso calcio d’angolo. Marcacci ordina a Franco la palla all’altezza del dischetto del rigore, Franco esegue con millimetrica precisione e un’ incornata del difensore batte senza scampo il portiere. Incredulità e gioia si mescolano e così tutti di nuovo intorno alla mascotte per festeggiare. Dopo poco arriva la fine. Secondo 1 a 0 consecutivo e altri 3 punti in classifica. Ora manca il tassello finale, la partita contro Potenza. Spazio ai giovani e così ci troviamo un Galli titolare e un Pizzi in panchina. Si parte spavaldi, sulle ali dell’entusiasmo attacchiamo e si vedono i frutti: Galli è bravo ad inciampare al limite dell’area, l’arbitro a due passi vedo il contatto con il difensore ed assegna un calcio di rigore “sacrosanto”. Il rigorista Franco posiziona il pallone sul dischetto e attende il fischio. Tiro gol!! Saronno in vantaggio e via in panchina ad esultare con la mascotte. Chissà come il fiato per correre in panchina lo si trova sempre, poi in campo però non si sta in piedi. La gioia però dura poco. Un calcio di punizione dal limite dell’area si trasforma in vincente per Potenza: Cruciata battuto e squadre di nuovo in parità. Cerchiamo in tutti i modi di difendere il risultato, un pareggio va più che bene contro una corazzata come Potenza. Però un pallone riconquistato in difesa fa partire un veloce contropiede, finalizzato al meglio da Pizzi appena entrato. Roba da non credere: “Saronno che vince anche contro Potenza?? 3 vittorie in 3 partite?? No non è possibile, ora pareggiano.” Il pubblico incredulo commentava così l’impresa che stava per compiersi! I minuti finali erano un assedio alla nostra difesa, il giocatore più avanzato era Pizzi sulla nostra trequarti, ma lottavamo su tutti i palloni, non lasciavamo modo di giocare la Sezione Lucana. Il fischio finale arriva dopo 4 lunghi minuti di recupero, un’infità. Ma arriva!!! E via ai festeggiamenti per lo storico risultato e in attesa di sapere il nostro futuro: ci ubriacheremo stasera o anche questa sarà una serata di sacrifici? Il dubbio si risolve durante il pranzo, quando stilano la classifica finale e Saronno risulta essere prima classificata a pari punti con la Sezione di Macerata ( con una migliore differenza reti a loro favore). Il pomeriggio trascorre in modo tranquillo per tutti, c’è chi si rilassa in spiaggia, c’è chi si rilassa in stanza, c’è chi rilassa facendo shopping, c’è rilassamento ovunque, d'altronde lo sforzo fisico e mentale della mattinata ha stremato questa SQUADRA. La straordinaria impresa di Saronno rende felici tutti gli associati presenti ad Ancona. Ma a Saronno che si dice? Sapranno che ci siamo qualificati per le semifinali? Con una telefonata Rosio viene a sapere di come si sono svolti i fatti e, che quindi giocheremo la Domenica. Non sappiamo cos’abbia pensato quando gli viene ricordata una promessa fatta in tempi non recenti, dicendo: “Se per miracolo riusciste ad arrivare in finale, prendo la macchina e vi raggiungo!!!”. Lo diceva consapevole dell’impossibilità che si verificasse la cosa… Purtroppo per lui si è verificato ed in compagnia di Anna e Maria decidevano di raggiungerci. Intanto ad Ancona ci si avvicinava alla serata di gala tra un birra in compagnia davanti alla partita inaugurale degli Europei e uno “scambio di vedute” con le vicine di casa. La Serata di gala si apre con saluti e ringraziamenti con tutti, ma quello che cade all’occhio di tutti è che manca la coppa per la Quarta classificata!! Tutto sto casino e poi torniamo a casa con un “bravi ragazzi ci vediamo all’anno prossimo”? Non ci sembrava il caso. E così tra le nostre foto che scorrevano inesorabili sui maxischermi sparsi per la discoteca, il cameriere che veniva cacciato quando si avvicinava con le bottiglie di vino, i Bergamaschi che gufavano allegramente chiedendoci la coppa, ci indirizzavamo verso la fine della serata, quando la vera serata per le giovani ragazze marchigiane che animano i sabati sera doveva ancora cominciare. Ma noi avevamo una semifinale storica da giocare e così sul più bello il telefono di Maurizio si sente squillare come se fosse una campana. La musica in discoteca si fa bassa bassa. Sul display del cellulare appare una scritta, un messaggio ricevuto. Raffaele Di Rizzo: “Non fate gli stronzi, venite a dormire”. E così fu! Come consuetudine il risveglio saronnese veniva accompagnato da cori e slogan vari, ma stavolta Mara era stato battuto da Rosio e compagne, che già all’alba campeggiavano all’esterno del villaggio. Facce tese quelle dei ragazzi, consapevoli dell’importanza della posta in palio ma in fin dei conti è pur sempre una partita di calcio e quindi si riparte a cantare tutti insieme. Arrivati al campo di gioco c’è giusto il tempo per un rapido pre partita con la squadra e poi nello spogliatoio per la formazione. La semifinale con Jesi è arrivata. La partita molto sentita da entrambe le squadre, Jesi campione incarica da 4 anni consecutivi, crede di poter vincere senza molti problemi ma le battute iniziali e lo svolgimento della gara mostrano un grande equilibrio. Nessuna delle 2 squadre riesce ad avere la meglio nonostante i cambi. Così la partita si conclude sullo 0 a 0. Sarà la lotteria dei calci di rigore a decidere la finalista che si contenderà il primo posto contro Macerata. I rigori assegnano la vittoria a Jesi, con l’errore decisivo di Galli fatto entrare appositamente per tirare i 5° rigore. Purtroppo la favola della Sezione di Saronno termina proprio sul più bello, il dispiacere è tanto, più per la fine del torneo che per il primo posto mancato di poco, perché Saronno il suo primo posto l’ha vinto eccome!!! La squadra: Cruciata, Sorrenti, Marcacci, Rovelli, Di Rizzo, Zavarroni, Giannotti S., Giannotti D., Mara, Caputo, Radaelli, Catamo, Simari, Morrone, Simoncini, Franco, Pizzi, Galli, Cristina, Paola, Roberta, Patrizia. Antonio Catamo |