“COSTRUITE I VOSTRI BINARI”

Di Giulio Gervasini

“E’ sempre un immenso piacere parlare con voi. Siamo una realtà associativa forte e questi eventi lo confermano”. Con queste parole ha cominciato la lezione tecnica presso la Sezione Aia di Saronno Renato Faverani, attualmente componente della Commissione Arbitri Nazionale Pro. Un incontro tenuto davanti ad una sala gremita, attenta a cogliere ogni suggerimento e consiglio dell’ospite.

Un video iniziale ha ricordato i principali risultati conseguiti dall’ex assistente internazionale, frutto di una carriera che lo ha portato a dirigere la Finale di Champions League 2012-2013 e soprattutto la Finale della Coppa del Mondo 2014.

“Quando arrivi a certi traguardi” ha ammesso l’ospite “senti di rappresentare tutti gli associati. Noi siamo una bellissima realtà, caratterizzata da grandi valori e da sani principi. Nessuna altra confederazione internazionale ha le nostre possibilità”.

Un’Associazione che consegue risultati eccellenti soprattutto grazie alla capillarità. “Pensate a quante Sezioni ci sono in Italia” ha sottolineato Faverani “ognuna di queste ha almeno un polo di allenamento. Non tutte le Confederazioni possono garantire ciò. Credetemi, queste sono delle grandissime opportunità che vengono offerte agli associati”.

L’ospite si è quindi focalizzato sulle possibilità che l’Associazione Italiana Arbitri garantisce ad ogni atleta, utilizzando una metafora a lui molto cara: “mi piace ripetere che i treni passano, sempre. Noi dobbiamo però essere in grado di costruire i binari. Questi si edificano con la buona volontà, le rinunce, il rispetto e la conoscenza del regolamento. Io per arrivare alla Finale del Mondiale ho dovuto fare tantissimi sacrifici. Ricordo ancora quando mi allenavo per le stradine del lodigiano, con la nebbia a farmi compagnia. Ponetevi sempre degli obiettivi e impegnatevi più che potete per raggiungerli”.

Faverani ha preferito parlare agli spettatori dell’importanza del ruolo associativo e della figura arbitrale, piuttosto che focalizzarsi sugli episodi tecnici. “Ho tantissimo materiale” ha ammesso l’ospite “ma stasera preferisco focalizzarmi sull’importanza del nostro ruolo e della nostra Associazione”.

Ha quindi riconosciuto la centralità del confronto, ricordando che “si può crescere realmente e solamente confrontandoci con chi è più forte. Ciò ci permette di migliorarci e di alzare sempre di più l’asticella”.

L’assistente mondiale ci ha tenuto a sottolineare l’importanza dell’arbitraggio, ma la necessità di bilanciarlo sempre con altri interessi. Ha raccontato un aneddoto: “durante il Mondiale brasiliano mi alzavo presto per sbrigare il lavoro lasciato a casa. Ciò non mi pesava, anzi. Ciò mi permetteva di staccare la spina e pensare ad altro, per vivere con la giusta concentrazione e tensione il Mondiale”. “Ricordatevi” ha precisato “che là fuori c’è un Mondo e che la carriera arbitrale non è eterna. Cercate sempre di bilanciare lo sport con il lavoro, trovando la giusta via di mezzo”.

Faverani ha concluso sottolineando l’importanza dell’educazione nel mondo del calcio, con un invito: “voi andate fuori e portate avanti i valori sani dell’Aia. Credetemi, dobbiamo esserne orgogliosi”.

Una grande occasione, una bellissima lezione tecnica, per essere realmente orgogliosi.


 

LTO Renato Faverani