La sera prima di una gara importante di norma si mangia in maniera adeguata, senza eccessi e si evita di fare le ore piccole per prevenire spiacevoli sorprese al mattino. Nonostante ciò, durante la notte o al risveglio può capitare un malessere improvviso che mette in forse la partecipazione alla gara: mal di testa, un dente che duole, lo stomaco o l’intestino in subbuglio, la gola in fiamme… Imprevisti che vanno affrontati nel modo giusto.

Innanzitutto è importante valutare il problema con lucidità per decidere se partecipare alla gara - magari tenendo sotto controllo il sintomo con qualche medicinale - o se invece astenersi dall’attività sportiva per evitare possibili complicazioni.

Rodolfo Tavana, medico dello sport e responsabile sanitario organizzativo del Milan, spiega quale è il comportamento più idoneo per ognuno dei più comuni imprevisti di carattere medico.


Forte raffreddore

Anche se l’ideale sarebbe starsene tranquilli, nel caso di una gara importante, si può partecipare. A patto però che non vi sia febbre. In ogni caso in cui c’è febbre la regola vuole che non si faccia attività sportiva anche per evitare eventuali strappi muscolari.


Mal di denti

Generalmente basta un forte antidolorifico da assumere per bocca, come nel caso del mal di testa, oppure un’iniezione intramuscolare di Voltaren per attenuare il dolore e permettere di correre. Il problema dovrà comunque essere risolto il giorno successivo con una "puntata" dal dentista. Bisogna però fare attenzione a che non vi sia gonfiore della faccia perché in questo caso si è in presenza di un ascesso. Se così fosse o se il dolore dovesse persistere nonostante l’antidolorifico, è opportuno astenersi dalla gara.


Mal di testa

Se non è giustificato da sinusite o raffreddore e se non è accompagnato da vomito o febbre, contro il mal di testa il consiglio è di prendere un prodotto antidolorifico (come per esempio Aulin, Cibalgina 2 o Toradol) al risveglio. In presenza degli altri sintomi invece, soprattutto se c’è febbre o vomito, è meglio rinunciare alla gara.


Mal di gola

Per decidere se astenersi o meno è necessario valutare le tonsille. Lo può fare chiunque, anche un amico o l'allenatore: se guardando in bocca si notano placche bianche si è in presenza di una tonsillite. È meglio allora rinunciare alla corsa. In questo caso, di solito c’è febbre, ma anche in caso di temperatura normale, si deve evitare l'attività sportiva perché è destinata ad aumentare velocemente.


Vomito

A causa di un’indigestione o per aver mangiato cibi avariati, è possibile avere delle crisi di vomito durante la notte. Quando accade bisogna evitare di prendere parte a gare sportive. Dopo una notte passata a vomitare, inevitabilmente ci si sente deboli e si è disidratati. Di solito non si è in condizione di reggere uno sforzo. Il pericolo che si manifesti nausea e il generale malessere, tipico di questa situazione, suggeriscono di starsene tranquilli.


Diarrea

Prendendo un antidiarroico (come per esempio 2 pastiglie di Dissenten) il disturbo scompare a meno che non sia legato a qualche problema importante. Se persiste e se c’è febbre è meglio rinunciare alla gara.


Infiammazione o infezione della vescica

Bruciore e necessità improvvisa di urinare possono essere i sintomi di una semplice cistite, ma può trattarsi anche di qualcosa di più serio. Per questo è meglio lasciar perdere l'attività sportiva e farsi invece vedere da un medico. Può anche succedere che una cistite si sviluppi durante la gara. In questo caso è opportuno ritirarsi.


Dolori articolari acuti

Dovrebbero scomparire con un’Aspirina (da prendere solo se non si è allergici). Se il disturbo persiste non è escluso che sia legato a problemi di tipo psichico (per esempio tensione per la gara). Si può provare a fare un po’ di riscaldamento per vedere se in questo modo il disturbo si risolve, ma se il dolore non scomparisse neanche così, è meglio astenersi.


Congiuntivite

Se è improvvisa e acuta può dipendere dalla presenza un corpo estraneo nell’occhio. Meglio dunque andare subito da un oculista.


Otite

Si può provare a lenire il dolore con qualche goccia di un prodotto specifico (per esempio Otalgan o Anauran). In linea di massima però sarebbe meglio non giocare: in questo, come in altri casi in cui si ha a che fare con organi importanti, non vale la pena mettere a repentaglio la salute per una gara, anche se decisiva.